L'oro ha superato il livello di 5.000$ l'oncia per la prima volta nella storia, proseguendo un'impressionante salita. A favorire questo movimento sono stati i cambiamenti nella politica internazionale sotto l'amministrazione Trump e la tendenza degli investitori a defluire da titoli di Stato e asset valutari verso i beni rifugio.

Anche l'argento è salito notevolmente, guadagnando oltre il 6% e raggiungendo un massimo storico. Gli analisti prevedono un ulteriore aumento dell'interesse per le materie prime.
La domanda incrementata di asset rifugio sarà probabilmente alimentata dalla crescente instabilità geopolitica, dal continuo calo del dollaro e dal mantenimento di elevati livelli di liquidità e dalla politica monetaria accomodante della Federal Reserve.
L'aumento dei prezzi dei metalli preziosi va oltre la semplice reazione all'inflazione. Gli investitori vedono in oro e argento non solo strumenti di preservazione del capitale, ma anche opportunità di crescita in un contesto di turbolenza finanziaria. Nonostante le impennate di breve durata, i mercati azionari mostrano segni di surriscaldamento, costringendo gli investitori a cercare asset alternativi che offrono stabilità e rendimento.
L'aggravarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Canada e l'incertezza sulle intese commerciali incoraggiano ulteriormente gli acquisti di asset rifugio. Oro e argento, storicamente riconosciuti come protezione contro gli shock economici, risultano particolarmente attraenti nella situazione attuale.
La politica monetaria accomodante della Fed, mirata a sostenere l'economia, aumenta la liquidità di mercato; una parte di tale liquidità viene indirizzata verso i metalli preziosi, sostenendone i prezzi. L'indebolimento del dollaro, causato dalle politiche di Trump e dalla posizione accomodante della Fed, rende oro e argento più attraenti per gli investitori che detengono altre valute.
È evidente che il rally dei metalli preziosi proseguirà nel medio periodo. Tuttavia è importante ricordare l'elevata volatilità di questi asset: in caso di stabilizzazione della situazione geopolitica i prezzi dell'oro e dell'argento potrebbero correggersi. Gli investitori devono quindi agire con cautela e diversificare i portafogli per ridurre i rischi.

Per quanto riguarda l'attuale quadro tecnico dell'oro, gli acquirenti dovrebbero conquistare la resistenza immediata a 5.137$ per puntare al target successivo a 5.223$, livello oltre il quale la rottura risulterebbe piuttosto difficile. Obiettivo più ambizioso: area 5.317$. In caso di ribasso, i venditori cercheranno di impadronirsi del supporto a 5.051$: la sua rottura sarebbe un duro colpo per le posizioni long e potrebbe spingere il prezzo verso il minimo a 4.975$, con prospettiva di raggiungere 4.893$.