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FX.co ★ Mercati azionari, 29 gennaio: gli indici SP500 e NASDAQ reagiscono negativamente all'esito della riunione della Fed

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Forex Analysis:::2026-01-29T10:01:04

Mercati azionari, 29 gennaio: gli indici SP500 e NASDAQ reagiscono negativamente all'esito della riunione della Fed

Ieri gli indici azionari hanno chiuso in modo contrastato. L'S&P 500 è salito dello 0,01%, il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,17%, mentre il Dow Jones Industrial è sceso dello 0,42%.

 Mercati azionari, 29 gennaio: gli indici SP500 e NASDAQ reagiscono negativamente all'esito della riunione della Fed

Nonostante l'incertezza sui mercati azionari, il rally dei prezzi delle materie prime ha continuato ad accelerare. Oro, rame e argento hanno toccato massimi storici in un contesto di dollaro debole e crescenti tensioni geopolitiche. L'oro è salito del 2,7% a 5.564$ l'oncia, portando il guadagno mensile a circa il 29%. L'argento ha esteso i suoi guadagni quest'anno al 66%, dopo essere cresciuto del 148% nel 2025. Il rame è balzato del 7,9% e il Brent ha raggiunto il livello più alto da settembre. Essendo tutti questi asset quotati in dollari, hanno beneficiato del calo della valuta statunitense.

I titoli del Tesoro statunitensi sono scesi in seguito ai timori che l'impennata dei prezzi delle materie prime e la debolezza del dollaro possano amplificare le pressioni inflazionistiche. La tensione sui mercati è aumentata dopo che il presidente Donald Trump ha avvertito l'Iran della necessità di firmare un accordo sul nucleare con gli USA, altrimenti rischierebbe attacchi militari «più seri» di quello ordinato lo scorso giugno. L'Iran ha rifiutato i negoziati, aggravando ulteriormente la situazione.

La mancanza di progressi nei colloqui e l'accumulo di potenziale capacità nucleare iraniana alimentano la sensazione di escalation, fatta di minacce e sospetti reciproci. L'impatto di questi eventi sul mercato petrolifero è immediato: gli investitori temono possibili interruzioni delle forniture provenienti da una regione attraversata da rotte di trasporto energetiche strategiche. Qualsiasi confronto militare potrebbe portare al blocco dello Stretto di Hormuz, con impennate dei prezzi del petrolio e ripercussioni negative sull'economia globale. Nonostante gli appelli della comunità internazionale a esercitare moderazione e a riprendere la via diplomatica, resta da vedere quanto gli USA ascolteranno tali inviti.

Nel contesto di una crescente incertezza geopolitica e di risultati societari contrastanti nel settore tecnologico, i mercati preferiscono oggi posizionamenti selettivi piuttosto che un'esposizione aggressiva al rischio. Tutti questi fattori hanno spinto la domanda verso beni rifugio come l'oro.

 Mercati azionari, 29 gennaio: gli indici SP500 e NASDAQ reagiscono negativamente all'esito della riunione della Fed

Per quanto riguarda il quadro tecnico dell'S&P 500, oggi l'obiettivo principale per gli acquirenti sarà superare la resistenza più vicina a 6.993$. Questo consentirebbe di sostenere la dinamica rialzista e aprirebbe la strada verso un nuovo livello di 7.013$. È altrettanto prioritario mantenere il controllo sopra 7.033$ per consolidare la pressione rialzista. Se il prezzo dovesse scendere a causa del calo della propensione al rischio, gli acquirenti dovranno intervenire a 6.975$: un'eventuale rottura spingerebbe rapidamente l'indice verso 6.961$ e aprirebbe la strada a ulteriori ribassi verso l'area di 6.946$.

Analyst InstaForex
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