Gli indici azionari hanno chiuso ieri in rialzo. L'S&P 500 è salito dello 0,54% e il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,56%. Il Dow Jones Industrial, invece, si è rafforzato dell'1,05%.

I mercati azionari asiatici si sono anch'essi ripresi dopo la più forte ondata di vendite degli ultimi oltre due mesi. Il recupero dei prezzi di oro e argento ha contribuito a stabilizzare i mercati dopo la volatilità di lunedì. Hanno registrato guadagni anche i titoli tecnologici: l'indice MSCI Asia Pacific è salito del 2,8%, segnando la migliore performance da aprile. Gli indici sudcoreani, esempio di applicazione dell'intelligenza artificiale con le migliori performance al mondo quest'anno, sono saliti del 6,3%; le azioni Samsung Electronics Co. hanno guadagnato il 10% e SK Hynix Inc. il 7,3%.
Si prevede che la crescita proseguirà in Europa e negli USA: già oggi i futures sul Nasdaq 100 sono saliti dello 0,5% dopo che Palantir Technologies Inc., società leader nel campo dell'intelligenza artificiale, ha pubblicato stime di vendita superiori alle attese. Inoltre Elon Musk ha annunciato la fusione tra SpaceX e xAI in un accordo che valuta la società risultante a 1,25 trilioni di dollari.
È evidente che il mercato azionario si sta stabilizzando dopo il forte calo dei prezzi dei metalli preziosi. Tuttavia la situazione resta fragile da quando, venerdì, il presidente Donald Trump ha nominato Kevin Warsh come candidato alla presidenza della Federal Reserve. Tale nome è considerato più incline a una politica di contenimento dell'inflazione che a tagli dei tassi. «Questo rimbalzo assomiglia più alla calma dopo la tempesta, con gli acquirenti che entrano nel mercato dopo una recessione, piuttosto che a un ritorno alla fiducia», hanno commentato Vantage Global Prime Pty.
Considerando che il rapporto sull'occupazione negli USA non verrà pubblicato a causa del parziale shutdown, l'incertezza sul mercato è destinata ad aumentare nei prossimi giorni.
Altrove, i titoli di Stato australiani sono scesi e la valuta è salita dopo che la banca centrale ha alzato il tasso di interesse chiave per contrastare l'inflazione. Le azioni indiane sono salite del 2,8% dopo l'annuncio di Trump di una riduzione dei dazi sul petrolio indiano al 18% successiva all'accordo del primo ministro Narendra Modi di sospendere gli acquisti di petrolio russo, attenuando le tensioni tra i due Paesi. Anche la rupia si è apprezzata contro il dollaro.

Per quanto riguarda il quadro tecnico dell'S&P 500, oggi l'obiettivo principale per gli acquirenti sarà superare la resistenza più vicina a 6.993$. Questo consentirebbe di sostenere la dinamica rialzista e aprirebbe la strada verso un nuovo livello di 7.013$. È altrettanto prioritario mantenere il controllo sopra 7.033$ per consolidare la pressione rialzista. Se il prezzo dovesse scendere a causa del calo della propensione al rischio, gli acquirenti dovranno intervenire a 6.975$: un'eventuale rottura spingerebbe rapidamente l'indice verso 6.961$ e aprirebbe la strada a ulteriori ribassi verso l'area di 6.946$.