Gli investitori sono diventati così abili nell'acquistare durante i ribassi dell'S&P 500 nel 2025 che, non appena l'oro è crollato al ritmo più rapido dal 1980, hanno subito sfruttato l'occasione. Ne è conseguito che il metallo ha registrato la sua migliore performance giornaliera dal 2009 nella sessione di negoziazione successiva. All'epoca, era attivamente acquistato come bene rifugio durante la crisi economica globale.
Il confronto con gli indici azionari non è casuale. Negli anni '80 il Dow Jones valeva circa 1,3 volte l'oro; al picco della bolla delle dot‑com era 42 volte. Oggi il rapporto è circa 10 a 1, il che fa apparire l'oro non così costoso rispetto al mercato azionario USA. Questa è una delle ragioni per cui l'ottimismo sul proseguimento del trend rialzista di XAU/USD non si è affievolito.
Gli appassionati di oro ritengono che, nonostante la massiccia svendita, i fondamentali del rally dell'oro restano intatti: tensioni politiche e geopolitiche estreme, acquisti continui di lingotti da parte delle banche centrali, e il fatto che la possibile nomina di Kevin Warsh a presidente della Fed non risolve i problemi di indipendenza della banca centrale né la perdita di fiducia nel dollaro USA.
Non sorprende che Deutsche Bank abbia ribadito la previsione di un oro a 6.000$ l'oncia entro la fine del 2026. Goldman Sachs, invece, ritiene elevato il rischio di un superamento dei target stimati e punta su un livello atteso intorno a 5.400$. Fidelity, che aveva venduto oro prima del crollo, ora cerca opportunità per ricomprare.
Andamento della volatilità dell'oro

Non tutti però sono rialzisti. Bank of America mette in guardia sul perdurare di un'elevata volatilità: secondo la banca, la bolla è scoppiata, ma gli speculatori sono ancora presenti, e il rally di XAU/USD potrebbe essere niente più che la gonfiatura di una nuova bolla.
Chi ha ragione lo dirà il tempo: se Deutsche e Goldman avranno ragione, il trend rialzista continuerà; se Bank of America, potremmo essere all'inizio di un ciclo ribassista dei metalli, come nel 2011, durato anni.
A mio avviso, i mercati hanno reagito in modo troppo emotivo alla nomina di Kevin Warsh. L'ex‑governatore FOMC appare agli investitori il candidato più "falco", ma allo stesso tempo Warsh sostiene la necessità di ridurre i tassi sui federal funds in certe condizioni. Questa è una cattiva notizia per il dollaro e una notizia favorevole per l'oro.

Finché alla Casa Bianca ci sarà Donald Trump, l'incertezza non scomparirà e la domanda di asset rifugio resterà elevata. L'importante è che XAU/USD non torni a salire con la stessa rapidità osservata a gennaio, sintomo di comportamento speculativo. E, come noto, le bolle prima o poi scoppiano.
Tecnicamente, il grafico giornaliero dell'oro mostra i tori che tentano di ripristinare il trend rialzista. Ciò richiede una rottura della zona di resistenza 5.060-5.080. Se gli acquirenti riescono a farlo, XAU/USD potrà essere nuovamente acquistato; in caso contrario si genererà un segnale di vendita del metallo.