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FX.co ★ Prezzi del petrolio di nuovo in rialzo: la tregua tra USA e Iran non ha riaperto lo Stretto di Hormuz

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Analysis News:::2026-04-10T07:24:19

Prezzi del petrolio di nuovo in rialzo: la tregua tra USA e Iran non ha riaperto lo Stretto di Hormuz

 Prezzi del petrolio di nuovo in rialzo: la tregua tra USA e Iran non ha riaperto lo Stretto di Hormuz

La tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, annunciata il 7 aprile, non è riuscita a fermare la volatilità sui mercati energetici e delle commodity: lo Stretto di Hormuz resta di fatto chiuso e, dopo il forte calo nelle prime ore successive alla notizia, il petrolio è tornato ad apprezzarsi.

L'accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto con la mediazione del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif dopo 40 giorni di combattimenti. Inizialmente i mercati hanno reagito positivamente e rapidamente.

Il Brent è crollato di circa il 15% fino a 93$ al barile, il WTI ha registrato una flessione del 16% e i prezzi del gas naturale in Europa sono diminuiti di circa il 20%. Anche gli indici finanziari hanno invertito la rotta al rialzo: il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato oltre 1.000 punti, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq hanno segnato progressi.

Tuttavia l'euforia è stata di breve durata. Già giovedì 9 aprile i principali tipi di petrolio greggio, Brent e WTI, hanno recuperato circa il 3%, riportandosi intorno a 98$ al barile. Questo rimbalzo riflette lo scetticismo crescente di trader e investitori: la tregua appare infatti insufficiente a garantire il pieno ripristino dei flussi di materie prime attraverso lo Stretto di Hormuz, che in condizioni normali convoglia circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e GNL.

 Prezzi del petrolio di nuovo in rialzo: la tregua tra USA e Iran non ha riaperto lo Stretto di Hormuz

Nonostante le affermazioni dell'Iran sul "passaggio sicuro" attraverso lo stretto in base all'accordo, l'attività di navigazione effettiva suggerisce il contrario.

Secondo il New York Times, che cita la società di monitoraggio marittimo Kpler, nessuna petroliera o gasiera ha attraversato lo Stretto di Hormuz nelle 24 ore successive all'entrata in vigore del cessate il fuoco. Solo poche navi portarinfuse avrebbero transitato nella zona.

In seguito a ciò, i media statali iraniani hanno dichiarato lo stretto "completamente chiuso" e alle petroliere è stato negato il passaggio. Anche ABC News riporta che dall'inizio del conflitto, solo sette navi attraversano lo stretto al giorno, rispetto alle oltre 130 prima della guerra.

S&P Global Market Intelligence fornisce un ulteriore segnale per il mercato: si stima che circa 800 petroliere siano attualmente in attesa di transitare su entrambe le sponde dello stretto. Gli analisti avvertono che, anche se il traffico marittimo dovesse riprendere, il ripristino delle forniture globali di carburante potrebbe richiedere diversi mesi a causa dei danni alle infrastrutture energetiche regionali e del conseguente ciclo di "ricostruzione" logistica.

Per i trader resta cruciale il divario tra il messaggio politico sulla tregua e la reale capacità di transito nello Stretto: finché i volumi effettivi di traffico non torneranno almeno a livelli prevedibili, la componente di premio per il rischio incorporata nei prezzi di petrolio e gas probabilmente persisterà, sostenendo una volatilità elevata.

Analyst InstaForex
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