Main Quotes Calendar Forum
flag

FX.co ★ Mercati azionari, 17 aprile: l'impennata record di S&P500 e NASDAQ si è arrestata

parent
Forex Analysis:::2026-04-17T10:38:00

Mercati azionari, 17 aprile: l'impennata record di S&P500 e NASDAQ si è arrestata

Ieri i principali indici azionari hanno chiuso in rialzo. L'S&P 500 è salito dello 0,26%, mentre il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,36%. Il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,24%.

Il rally record osservato sui mercati azionari globali ha rallentato, fermandosi sui mercati asiatici. Gli investitori, con l'obiettivo di ridurre i rischi prima del fine settimana, hanno iniziato a ridurre rapidamente le proprie posizioni. La principale ragione di questo approccio prudente è l'attesa di progressi sul rinnovo della tregua tra Stati Uniti e Iran. L'incertezza legata a questi negoziati geopolitici influenza significativamente il sentiment degli operatori, spingendoli a prendere profitto e a ridurre l'esposizione al rischio.

 Mercati azionari, 17 aprile: l'impennata record di S&P500 e NASDAQ si è arrestata

In questo contesto, gli indici asiatici mostrano andamenti contrastanti. Gli operatori monitorano attentamente qualsiasi notizia riguardante gli sforzi diplomatici che potrebbero avere un impatto sulla stabilità regionale e, di conseguenza, sui mercati finanziari globali. La mancanza di segnali chiari sul futuro sviluppo del cessate il fuoco favorisce una gestione più conservativa dei portafogli.

Mentre ieri l'atmosfera era caratterizzata dall'ottimismo, oggi è di cautela. La decisione degli investitori di ridurre le posizioni suggerisce che le prospettive di crescita a breve termine potrebbero essere limitate fino a quando non emergerà un quadro più chiaro della situazione geopolitica. La prossima settimana si prevedono tendenze più definitive, una volta noti i risultati o gli sviluppi delle fasi successive dei negoziati.

L'indice MSCI All Country World — il più ampio indicatore dei mercati azionari globali — è sceso dello 0,1% dopo un rally di 10 giorni che giovedì lo aveva portato a un massimo record. Mentre anche gli indici di Wall Street hanno chiuso ai massimi storici, lo slancio si è indebolito in Asia, con gli operatori concentrati sui progressi nei colloqui per preservare il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, che scade la prossima settimana.

Il Brent è sceso dell'1,3% a 98,10$ al barile, dopo che il presidente Donald Trump ha espresso ottimismo sulla possibilità di raggiungere un cessate il fuoco permanente con l'Iran. L'oro è salito leggermente, fino a circa 4.800$ l'oncia, mentre i titoli di Stato e l'indice del dollaro sono rimasti quasi invariati, segno di un fine settimana chiuso con prudenza.

Come già osservato, gli investitori attendono sviluppi nei negoziati che potrebbero riaprire lo Stretto di Hormuz, facilitare le forniture di petrolio e ridurre la pressione sull'economia dopo il forte aumento dei prezzi del greggio a seguito dell'inizio del conflitto a fine febbraio.

"I mercati si avvicinano all'ultima sessione della settimana a livelli tecnici e psicologici chiave e continuano a soffrire di mancanza di fiducia, mentre i trader aspettano segnali più chiari dal Medio Oriente", hanno dichiarato AT Global Markets.

Ieri Trump ha nuovamente affermato, senza fornire prove, che l'Iran avrebbe accettato condizioni a cui si era a lungo opposto, tra cui l'abbandono del programma nucleare e la consegna di materiale nucleare. Secondo il presidente, l'accordo prevederebbe anche la riapertura dello Stretto di Hormuz. Teheran però non ha ancora confermato tali concessioni.

Trump ha inoltre annunciato una tregua di 10 giorni tra Israele e Libano. Nelle sue dichiarazioni di giovedì non ha citato esplicitamente "Hezbollah". Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in un messaggio video, ha confermato di aver accettato la tregua.

 Mercati azionari, 17 aprile: l'impennata record di S&P500 e NASDAQ si è arrestata

Per quanto riguarda il quadro tecnico dell'S&P 500, oggi l'obiettivo principale per gli acquirenti sarà superare la resistenza più vicina a 7.049$. Questo consentirebbe di sostenere la dinamica rialzista e aprirebbe la strada verso un nuovo livello di 7066$. È altrettanto prioritario mantenere il controllo sopra 7.087$ per consolidare la pressione rialzista. Se il prezzo dovesse scendere a causa del calo della propensione al rischio, gli acquirenti dovranno intervenire a 7.033$: un'eventuale rottura spingerebbe rapidamente l'indice verso 7.013$ e aprirebbe la strada a ulteriori ribassi verso l'area di 6.993$.

Analyst InstaForex
Share this article:
parent
loader...
all-was_read__icon
You have watched all the best publications
presently.
We are already looking for something interesting for you...
all-was_read__star
Recently published:
loader...
More recent publications...