Bitcoin ed Ethereum finalmente mostrano segnali di esaurimento della correzione rialzista durata tre mesi. I pool di liquidità rimangono ai minimi e c'è una probabilità del 90% che il prezzo li segua. Si stanno manifestando rotture di struttura, segnali di vendita e pattern ribassisti. Pertanto, come in precedenza, il nostro orientamento rimane al ribasso per le due principali criptovalute.
Nel frattempo, è emersa nuova informazione che spiega il calo di Bitcoin nell'ultima settimana: contrariamente a quanto si credeva, gli investitori istituzionali hanno ritirato circa 1 miliardo di dollari dagli ETF spot su Bitcoin. L'interesse spot resta debole, le posizioni long sui futures si chiudono per mancanza di fiducia in ulteriori rialzi, e l'accelerazione dell'inflazione negli USA aumenta la probabilità che la Fed torni ad irrigidire la politica monetaria entro fine anno. La politica monetaria della banca centrale statunitense rimane un fattore chiave che influenza il mercato delle criptovalute. Più alto è il tasso della Fed, più alto è il rendimento dei depositi bancari e dei titoli del Tesoro. Questa settimana il rendimento dei Treasury USA è salito fino al 4,655%, spingendo sempre più investitori a cercare beni rifugio. Nel frattempo, la domanda di asset più rischiosi è in calo.
Ricordiamo che dal 2022, quando l'inflazione negli USA ha iniziato a decelerare dai picchi, il mercato si attendeva tagli dei tassi Fed, spiegando in parte il trend rialzista 2022–2025. Prima della guerra in Iran, il mercato prevedeva un progressivo allentamento della politica monetaria, soprattutto dopo l'uscita di Jerome Powell e l'arrivo di Kevin Warsh. La politica militare aggressiva di Trump in Iran ha però cambiato radicalmente il quadro: il mondo vive un periodo di incertezza geopolitica globale ed è alle prese con una crisi energetica. In questo contesto, gli investitori evitano rischi aggiuntivi e la Fed è costretta a orientamenti più "falco", riducendo le probabilità di un nuovo rally del "gold digitale".
Raccomandazioni di trading BTC/USD:
Bitcoin continua a formare un trend ribassista a tutti gli effetti, seguito da una correzione. Continuiamo ad aspettarci un calo fino a 57.500$ (livello 61,8% di Fibonacci del trend rialzista triennale); non vediamo segnali di inversione di lungo periodo. Tra le aree POI segnaliamo il più vicino FVG ribassista sul daily, che si trova nella fascia 79.300–81.200$. In tale zona si è formato un segnale di vendita (al secondo tentativo), confermato sul timeframe orario: attendiamo quindi il proseguimento del trend ribassista. I pattern ribassisti sul timeframe a 4 ore possono essere utilizzati per aprire nuove posizioni short per coloro che non lo hanno ancora fatto.
Raccomandazioni di trading ETH/USD:
Sul timeframe giornaliero continua a formarsi un trend ribassista e una correzione contro di esso. Il pattern di vendita chiave è stato e rimane l'Order Block ribassista sul timeframe settimanale. Il movimento innescato da questo segnale può essere forte e duraturo; non lo consideriamo concluso, dato che non ci sono segnali di fine del trend né per BTC né per ETH. Ethereum potrebbe continuare a scendere nel prossimo futuro, dato che i segnali di fine della correzione trimestrale aumentano quotidianamente sia per Ethereum che per Bitcoin. Il trend è ribassista sul grafico a 4 ore, quindi i pattern ribassisti possono essere utilizzati per aprire posizioni short. Obiettivo indicato: 1.742$.
Spiegazioni alle illustrazioni:
CHOCH – rottura della struttura di trend.
Liquidity – Liquidità, Stop Loss dei trader, che i market maker utilizzano per costruire le proprie posizioni.
FVG – Area di inefficienza del prezzo. Il prezzo attraversa queste zone molto rapidamente, il che indica l'assenza totale di una delle parti sul mercato. Successivamente, il prezzo tende a tornare indietro e a ricevere una reazione da tali aree.
IFVG – Area invertita di inefficienza del prezzo. Dopo essere tornato in tale area, il prezzo non riceve una reazione da essa, ma la rompe in modo impulsivo e poi la testa dalla parte opposta.
OB – Order-block. Una candela su cui un market maker ha aperto una posizione al fine di raccogliere liquidità e costruire la propria posizione nella direzione opposta.

