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FX.co ★ I prezzi del petrolio rallentano a seguito dei nuovi attacchi statunitensi

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Forex Analysis:::2026-05-26T09:22:13

I prezzi del petrolio rallentano a seguito dei nuovi attacchi statunitensi

Il petrolio ha recuperato leggermente dopo il crollo di ieri. Il Brent è tornato sopra i 98$ al barile, mentre il WTI è vicino ai 92$. Il motivo sono stati i nuovi attacchi delle forze americane contro postazioni di lancio missili e imbarcazioni nell'area dello Stretto di Hormuz: il mercato li ha interpretati come segnali di persistenza dell'escalation e ha riafferrato parte del premio geopolitico perso lunedì.

 I prezzi del petrolio rallentano a seguito dei nuovi attacchi statunitensi

I negoziati sono in corso, ma la tempistica è nuovamente cambiata. Parlando a Nuova Delhi, Marco Rubio ha dichiarato che saranno necessari "alcuni giorni" per concordare il testo dell'accordo. Lo schema possibile rimane lo stesso: proroga del cessate il fuoco per circa due mesi, revoca del blocco da parte degli USA e riapertura dello Stretto da parte dell'Iran. Il punto più spinoso resta la richiesta iraniana di regolamentare il transito marittimo attraverso questa via strategica, cosa inaccettabile per Washington, gli Stati arabi e l'Europa. È inoltre del tutto incerta la sorte dell'uranio arricchito iraniano e l'evoluzione futura del programma nucleare di Teheran.

Va ricordato che il mercato ha sentito molte volte annunci di "svolta" che non si sono tradotti in fatti. I recenti attacchi USA mostrano chiaramente che parlare di un accordo di pace — e ancor più della sua applicazione — è ancora prematuro. Entrambe le parti hanno più volte annunciato progressi o riaperture dello Stretto nei mesi scorsi, senza riscontri concreti. Un'ulteriore complicazione è l'annuncio di Israele di un'intensificazione dei raid contro Hezbollah in Libano, mentre l'Iran insiste che la fine delle ostilità in Libano sia condizione imprescindibile per qualsiasi intesa con gli USA: questo amplia notevolmente l'oggetto delle trattative.

Nel frattempo il deficit di offerta si sta accentuando. Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), le riserve di energia a livello globale stanno diminuendo a ritmi record: sia le riserve commerciali che quelle strategiche degli Stati Uniti si stanno esaurendo a velocità senza precedenti. Ciò significa che anche in caso di accordo, il ripristino fisico delle forniture richiederà tempo e i prezzi non crolleranno immediatamente.

Per le banche centrali la situazione resta estremamente scomoda. Isabelle Schnabel, membro del board esecutivo della BCE, ha dichiarato ieri che il regolatore dovrebbe comunque alzare i tassi il mese prossimo anche in caso di rapida risoluzione del conflitto: lo shock inflazionistico è già avvenuto e i suoi effetti non scompariranno con un singolo documento diplomatico.

 I prezzi del petrolio rallentano a seguito dei nuovi attacchi statunitensi

Dal punto di vista tecnico, per gli acquirenti è importante conquistare la resistenza immediata a 92,50$. Questo permetterebbe di puntare a 100,40$, livello oltre il quale la rottura sarebbe piuttosto difficile. Target più ambizioso: area 106,80$. Se il petrolio dovesse scendere, i ribassisti tenteranno di prendere il controllo di 86,50$. Se ciò dovesse accadere, la rottura del range infliggerebbe un duro colpo alle posizioni long e potrebbe spingere il petrolio verso il minimo a 81,40$, con prospettiva di calare fino a 74,85$.

Analyst InstaForex
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