Sul grafico orario, la coppia GBP/USD ha invertito la tendenza a favore del dollaro statunitense venerdì, scendendo al livello di ritracciamento del 76,4% a 1,3382. Un rimbalzo da questo livello favorirebbe la sterlina britannica e la ripresa verso la zona di resistenza 1,3454–1,3457, già in parte testata. Il consolidamento sotto 1,3382 permetterebbe di aspettarsi un proseguimento della discesa verso i livelli 1,3335 e 1,3298.

La situazione delle onde rimane rialzista. L'ultima onda ribassista completata ha rotto il minimo precedente e la nuova onda rialzista ha rotto il picco precedente e continua a formarsi. Pertanto, i rialzisti continuano la loro avanzata, anche se me lo aspettavo circa 2-3 settimane prima. Meglio tardi che mai, comunque. A mio avviso, la fase ribassista del 2026 è terminata e solo la geopolitica può frenare i rialzisti.
Il flusso informativo venerdì è stato praticamente nullo. Sarebbe stato positivo mantenere questo clima, ma sabato l'Iran ha nuovamente colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti hanno risposto con un attacco aereo, provocando un'immediata rappresaglia. Siamo quindi di fronte a una nuova escalation in Medio Oriente e al momento non è chiaro in quale direzione si muovono davvero le parti: a giudicare dai fatti, verso un nuovo conflitto; a giudicare dalle parole, verso la pace. Io preferisco basarmi sui fatti, perciò considero i negoziati in pausa e il conflitto ancora in corso. Se i colloqui non riprenderanno a breve, i ribassisti potranno tornare ad avere la meglio. Queste oscillazioni possono durare finché Iran e USA non giungeranno a una soluzione chiara e comprensibile. Oggi propongo di operare sul grafico, mentre domani negli USA uscirà il dato sull'inflazione che contribuirà a orientare la strategia monetaria del FOMC.

Sul grafico a 4 ore la coppia ha rimbalzato dal livello di ritracciamento del 100,0% – 1,3159, invertendo a favore della sterlina e salendo verso il livello Fibonacci del 50,0% – 1,3409. Pertanto, i trader possono aspettarsi una crescita continua verso il prossimo livello di ritracciamento del 38,2% a 1,3467. Tuttavia, i movimenti di mercato sono attualmente deboli, quindi è meglio affidarsi al grafico orario. L'indicatore CCI potrebbe presto formare una divergenza rialzista.
Rapporto Commitments of Traders (COT):

L'umore della categoria di trader "Non‑commercial" nella settimana di riferimento è diventato meno ribassista, ma rimane comunque tale. I contratti long in mano agli speculatori sono aumentati di 7.415, mentre gli short sono diminuiti di 6.829. Il divario attuale tra contratti long e short è di fatto 45.000 contro 132.000. Negli ultimi mesi hanno dominato i ribassisti; se prima questa dominanza non suscitava dubbi, ora invece lo fa, perché il contesto informativo è notevolmente cambiato. Il vantaggio dei ribassisti è ora quasi triplo.
Non credo ancora in un trend ribassista duraturo per la sterlina, ma nel prossimo periodo tutto dipenderà non tanto dai dati economici, dalla politica commerciale di Trump o dalla politica monetaria delle banche centrali, quanto dalla durata, dall'entità e dalle conseguenze della guerra in Medio Oriente. Nelle ultime settimane il mercato si è riallineato su uno scenario di pace, ma i negoziati tra Iran e USA potrebbero essere lunghi e complessi, e non è affatto scontato che si concludano con la firma di un accordo nucleare.
Calendario economico per USA e Regno Unito:
Il 13 luglio il calendario economico non riporta eventi rilevanti. L'impatto del contesto economico sul sentiment di mercato sarà quindi di nuovo assente lunedì.
Previsioni su GBP/USD e consigli per i trader:
Vendite: possibili oggi in caso di chiusura sotto 1,3382 sul grafico orario, con target a 1,3335 e 1,3298.
Acquisti: possibili in caso di rimbalzo da 1,3382, con target a 1,3454–1,3457.
Le griglie di livelli di Fibonacci sono tracciate da 1,3457 a 1,3139 sul grafico orario e da 1,3158 a 1,3655 su quello a 4 ore.