
Il conteggio delle onde sul grafico a 4 ore per EUR/USD si complica. Non si parla ancora di annullamento della fase rialzista (immagine in basso), iniziata a gennaio dello scorso anno. Anzi, abbiamo visto una completa struttura correttiva A‑B‑C, molto probabilmente conclusa. Non si è materializzata una convincente onda 5 in C: questa ha assunto forma accorciata, cosa che capita di tanto in tanto. Vorrei ricordare che le strutture delle onde classiche si trovano solitamente solo nei manuali; nella realtà bisogna essere più flessibili nell'analisi. Ecco perché da un mese, nelle mie analisi, affermo che dovremmo prepararci a un rialzo della valuta europea. Se il conteggio attuale è corretto, lo strumento è all'inizio di un nuovo tratto rialzista.
A scala inferiore si individua una classica struttura ribassista a cinque onde con onda 5 accorciata. Avevo ipotizzato un calo dell'euro fino alla cifra 1,13, ma il contesto delle notizie si è orientato contro il dollaro e i venditori non hanno avuto la forza sufficiente per costruire un'onda 5 convincente. Pertanto, si può presumere che un nuovo set di onde rialziste abbia iniziato a formarsi il 28 luglio.
Il dollaro non ha tratto vantaggio dall'elevato tasso di disoccupazione.
Il tasso di cambio EUR/USD è rimasto invariato martedì, con un'oscillazione «pazza» di appena 11 punti. In altre parole, martedì può essere facilmente considerato un fine settimana una giornata festiva. Nonostante ieri siano stati pubblicati dati economici in Europa, Germania, Regno Unito e persino negli Stati Uniti, il mercato non ha reagito con interesse a nessuno di questi report. Personalmente non ho dubbi sui dati ZEW o sulle vendite di nuove case negli Stati Uniti, ma nutro molte perplessità sul tasso di disoccupazione nel Regno Unito. Il tasso di disoccupazione riflette direttamente o indirettamente lo stato del mercato del lavoro britannico. Capisco che i mercati guardino soprattutto ai Nonfarm Payrolls negli USA, ma anche i mercati del lavoro di altri paesi sono importanti. Le azioni degli operatori martedì hanno però chiarito il contrario: il tasso di disoccupazione nel Regno Unito è rimasto fermo al 4,9% e né euro né sterlina hanno reagito.
Tra un'ora verrà pubblicato l'indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito, e ricordo che se questa volta il mercato non lo ignorerà, la reazione potrebbe riguardare non solo GBP/USD ma anche EUR/USD. La sterlina e l'euro sono strettamente correlati, quindi è lecito aspettarsi movimenti leggermente più marcati nelle prossime ore rispetto a lunedì o martedì. Ricordo inoltre che l'inflazione influisce direttamente sulla politica monetaria della banca centrale: una lettura superiore alle attese potrebbe rafforzare le aspettative di irrigidimento da parte della BoE (scenario positivo per euro e sterlina), mentre una sorpresa al ribasso spingerebbe il mercato a scontare un atteggiamento più accomodante (scenario negativo).
Conclusioni generali.
In base alla mia analisi di EUR/USD, concludo che lo strumento rimane all'interno del trend rialzista (immagine in basso) e, nel breve termine, sembra essere passato a un nuovo set di onde rialziste. Ritengo che sia un ottimo momento per costruire posizioni long. L'onda 5 in C ha assunto una forma accorciata; se il trend ribassista iniziato il 28 gennaio non si trasformerà in una più estesa struttura a cinque onde (cosa che richiederebbe un forte flusso di notizie a favore del dollaro), allora EUR/USD è veramente all'inizio di un nuovo, prolungato movimento rialzista con obiettivi dislocati anche fino alla cifra 1,25.
Sul timeframe superiore, è visibile un trend rialzista, dopo il quale ha iniziato a formarsi una serie di onde correttive. La struttura A‑B‑C è presumibilmente completata. In tal caso, ha iniziato a formarsi un nuovo segmento di trend rialzista impulsivo.
Principi fondamentali della mia analisi:
1) Le strutture delle onde devono essere semplici e comprensibili. Strutture complesse sono difficili da sfruttare e cambiano spesso.
2) Se non c'è certezza su ciò che accade sul mercato, è meglio non entrarci.
3) Non esiste e non potrà mai esistere una certezza assoluta sulla direzione del movimento. Non dimenticate gli ordini protettivi Stop Loss.
4) L'analisi delle onde può essere combinata con altri tipi di analisi e strategie di trading.
