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FX.co ★ In calo del 3% venerdì: l'oro crolla dopo la promessa di Warsh di riportare l'inflazione all'obiettivo

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Forex Analysis:::2026-08-31T09:10:13

In calo del 3% venerdì: l'oro crolla dopo la promessa di Warsh di riportare l'inflazione all'obiettivo

L'oro ha continuato a scendere oggi, perdendo brevemente fino all'1,2% e attestandosi intorno ai 4.400$ l'oncia, dopo il calo di oltre il 3% registrato venerdì. L'argento ha perso lo 0,4%, chiudendo a 66,12$, mentre platino e palladio hanno anch'essi sofferto.

 In calo del 3% venerdì: l'oro crolla dopo la promessa di Warsh di riportare l'inflazione all'obiettivo

La causa del crollo è stata la promessa di Kevin Warsh, pronunciata al simposio di Jackson Hole, di combattere l'inflazione per riportarla al 2%. Il presidente della Fed ha ribadito che il controllo dei prezzi resta l'obiettivo primario del regolatore. I trader hanno reagito subito: la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre è schizzata oltre il 65% (prima del discorso era intorno al 34%).

Il passaggio a una posizione più restrittiva ha colto di sorpresa molti investitori, quindi è lecito aspettarsi una continua pressione a breve termine sull'oro. Nel breve termine i prezzi dovrebbero oscillare nella forchetta 4.200$–4.300$ l'oncia, ma le prospettive a lungo termine restano relativamente positive.

Un ulteriore fattore inflazionistico è stato il balzo del petrolio. Domenica le forze armate USA hanno colpito installazioni missilistiche iraniane che, secondo Washington, si preparavano a piazzare mine nello Stretto di Hormuz. Si tratta della prima azione militare americana contro l'Iran da oltre un mese, dopo che l'amministrazione Trump si era concentrata su misure economiche contro la Repubblica Islamica. Il ritorno di un fattore militare significa anche il ritorno del premio petrolifero che alimenta i timori inflazionistici della Federal Reserve.

Ciononostante, la performance mensile dell'oro rimane solida. Ad agosto, il metallo ha guadagnato circa il 10%, registrando il suo maggiore incremento mensile da gennaio, principalmente a seguito dell'annuncio inatteso, a metà mese, del Tesoro statunitense di un aumento degli acquisti di obbligazioni.

Si è creata una paradossale divergenza tra i due principali organi statali: la Fed promette di aumentare i tassi di interesse, il che ha un impatto diretto sull'oro, bene rifugio che non genera interessi, mentre il Tesoro acquista obbligazioni, minando la fiducia nella stabilità delle finanze statunitensi e, per via del rischio di svalutazione, fornisce invece un supporto indiretto al metallo.

 In calo del 3% venerdì: l'oro crolla dopo la promessa di Warsh di riportare l'inflazione all'obiettivo

Dal punto di vista tecnico, gli acquirenti devono conquistare la resistenza immediata a 4.481$ per puntare al livello successivo a 4.540$, oltre il quale la rottura sarà piuttosto difficile. L'obiettivo più ambizioso è l'area a 4.609$. In caso di ribasso, i venditori cercheranno di riprendersi il controllo di 4.432$: la rottura di questa fascia danneggerebbe seriamente le posizioni long e potrebbe spingere l'oro verso il minimo a 4.372$, e poi fino a 4.304$.

Analyst InstaForex
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