Bitcoin si scontra con la resistenza a 80.000–81.000$ per la terza settimana consecutiva, tuttavia i trader al dettaglio si comportano come se un'inversione rialzista fosse già avvenuta. L'indicatore Taker Buy/Sell Ratio è salito fino a 1,12, mostrando un chiaro predominio degli acquisti rispetto alle vendite, e il Funding Rate sui futures perpetui resta positivo, quindi i detentori di posizioni long continuano a pagare un premio ai venditori short per il diritto di mantenere la posizione. È l'immagine classica di un ingresso aggressivo della folla con leva proprio quando l'asset è già salito di decine di punti percentuali dai minimi locali, e non all'inizio del movimento, quando un rischio simile sarebbe stato molto più giustificato.

Proprio in quel momento, sul lato opposto del mercato si sta dispiegando una storia ben meno rosea. L'Exchange Whale Ratio è salito a 0,93; questo indicatore monitora la quota dei depositi più consistenti sul totale degli afflussi negli exchange, e il suo aumento a valori del genere è storicamente coinciso con fasi di vendite o di trading laterale, non con un rally continuo. Ciò suggerisce una correlazione diretta: grandi quantità di bitcoin arrivano sugli exchange proprio quando è necessario collocare l'offerta da qualche parte, e la forte domanda da parte dei trader con leva crea la liquidità ideale per questo scopo. Una simile vulnerabilità del mercato è stata osservata in passato, con profitti non realizzati a breve termine da parte delle "balene" (grandi investitori) che hanno raggiunto la cifra record di 9,07 miliardi di dollari. Questa categoria di detentori è spesso la prima a cedere alla tentazione di incassare i guadagni al minimo segno di debolezza dei prezzi.
Preoccupa inoltre la debole domanda dagli Stati Uniti, poiché proprio gli acquirenti istituzionali americani tramite ETF spot hanno fornito il supporto strutturale al mercato durante l'intero rally di agosto. Questo avvantaggia le "balene" che preparano l'uscita ai livelli correnti approfittando dell'euforia del retail, ma danneggia i nuovi partecipanti con leva, le cui posizioni saranno le prime vittime in caso di inversione.
La situazione attuale dovrebbe essere considerata un segnale inequivocabile di un crollo? Non del tutto, perché l'ottimismo retail di per sé non è equivalente a un'immediata inversione, ma costituisce il carburante per successive liquidazioni, se il prezzo vacillerà per primo.
Mi aspetto che, se Bitcoin non riuscirà a consolidarsi a breve sopra la resistenza a 81.000$ con volumi adeguati, l'euforia retail rischia di trasformarsi in carburante per liquidazioni a catena delle posizioni long, piuttosto che preannunciare una nuova fase rialzista.
Per quanto riguarda il trading a breve termine, la strategia e le condizioni sono descritte di seguito.

La rottura di 78.600$ al rialzo apre una posizione di acquisto di Bitcoin con target a 79.500$, dove conviene prendere profitto e valutare subito un'inversione in una posizione short sul possibile ritracciamento, poiché un movimento brusco dopo la rottura raramente supera l'obiettivo superiore senza una correzione al primo tentativo. Condizione obbligatoria per l'ingresso: il prezzo deve restare sopra la media mobile a 50 giorni e l'Awesome deve trovarsi in area positiva, a conferma che l'impulso d'acquisto non si è ancora esaurito. Simmetricamente, dal bordo inferiore, se il prezzo arriva a 78.000$ e la rottura al basso non viene confermato, si apre una posizione long di reazione con primo obiettivo 78.600$ e poi 79.500$.
Le vendite sono impostate in modo speculare. La rottura confermata di 78.000$ al ribasso porta all'apertura di una posizione short con target 77.300$, dove è logico chiudere la posizione e valutare un acquisto sul rimbalzo. Il rimbalzo da 78.600$ senza reazione al breakout rialzista apre la strada a una posizione short per puntare successivamente a entrambi i target inferiori, primaa 78.000$ poi 77.300$. Le condizioni qui sono opposte a quelle per una posizione long: la media mobile deve trovarsi sopra il prezzo e l'Awesome rimanere sotto lo zero.

Ethereum segue la stessa logica sulla propria scala di prezzi. La rottura di 2.486$ al rialzo dà segnale di acquisto con target 2.507$, dove il piano prevede la presa di profitto e un'inversione in short sul ritracciamento alle stesse condizioni (media mobile in rialzo sotto il prezzo e Awesome sopra lo zero). Se la rottura al rialzo non viene confermata da un ulteriore calo, è possibile aprire una posizione long anche dal limite inferiore di 2.471$, puntando prima a 2.486$ e poi a 2.507$.
Le vendite su Ethereum partono da 2.471$ con obiettivo 2.460$, e il secondo scenario short opera da 2.486$ in assenza di reazione al breakout rialzista, aprendo la strada agli stessi due target inferiori, uno dopo l'altro. Entrambi gli indicatori rimangono puramente un filtro per scartare movimenti falsi, non un segnale autonomo per entrare in anticipo, quindi la decisione di aprire una posizione va presa solo dopo che il prezzo ha effettivamente confermato i livelli designati.