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FX.co ★ EUR/USD: la pressione sull'euro aumenta

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Forex Analysis:::2026-09-22T09:03:12

EUR/USD: la pressione sull'euro aumenta

Dopo la riunione della BCE del 10 settembre il mercato considerava alta la probabilità che la banca centrale avrebbe alzato il tasso altre tre volte entro fine anno, ma dopo la riunione della Fed la posizione è stata rivista.

Dopo che la Fed ha alzato di 25 punti base il suo intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali il 17 settembre, la narrazione relativa al differenziale dei tassi è cambiata. In precedenza il mercato scommetteva su "la Fed abbassa i tassi, la BCE li alza", prezzando un restringimento del differenziale a favore dell'euro. Ora, entrambe le banche centrali stanno alzando i tassi, ma la Fed si è dimostrata più restrittiva di quanto previsto dal mercato e il differenziale potrebbe ulteriormente avvantaggiare il dollaro. La BCE dovrebbe alzare ancora il tasso ad ottobre o dicembre, ma il "dot plot" della Fed ha già indicato un ulteriore rialzo entro fine anno. Il divario di politica monetaria tra i due regolatori è rimasto pressoché invariato rispetto al livello precedente all'intervento della Fed e l'euro ha perso uno dei suoi principali argomenti di sostegno.

 EUR/USD: la pressione sull'euro aumenta


Va inoltre sottolineato il danno strutturale all'Europa causato dallo shock energetico. L'impatto del conflitto in Medio Oriente sull'Europa è molto più pesante che sugli USA. L'Europa è un importatore netto di energia, mentre gli Stati Uniti sono netti esportatori, e prezzi elevati dell'energia stimolano gli investimenti nel gas di scisto americano. Questa asimmetria strutturale implica che più a lungo durerà la crisi energetica, maggiore sarà il divario di crescita economica tra USA ed Europa.

Al momento la tenuta dell'economia dell'area euro supera le attese, fattore positivo per l'euro. La BCE ha lievemente rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2026 e il 2027; l'industria beneficia dell'aumento della spesa pubblica per la difesa e degli investimenti aziendali in IA, e le esportazioni sono in crescita. Inoltre la valutazione della BCE indica che le aspettative di inflazione a lungo termine dei professionisti rimangono ancorate al 2% e le pressioni sui prezzi da parte di imprese e consumatori sono limitate — le aspettative a lungo termine sono dunque "complessivamente ancorate". Questo sostiene la reputazione della BCE.

La posizione corta netta sull'euro si è ridotta fino a 3,9 miliardi, ma il prezzo di regolamento rimane orientato al ribasso.

 EUR/USD: la pressione sull'euro aumenta


La settimana precedente ci aspettavamo che prima della riunione della Fed la coppia EUR/USD restasse sopra il supporto 1,1510/20; in effetti la rottura è avvenuta dopo che la Fed ha assunto una posizione più "falco" del previsto. Il differenziale dei tassi non sostiene più l'euro, la probabilità di ripresa del rialzo è diminuita, il potenziale di crescita sembra limitato all'area 1,1510/20, mentre una discesa verso 1,1410/20 appare ora più probabile.

Analyst InstaForex
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