Ieri Bitcoin è salito del 3,5% a 80.500 dollari, recuperando completamente le perdite subite dopo l'hack di Binance, mentre Ethereum è cresciuto quasi del 6% a 2.433 dollari. Solana e XRP hanno guadagnato in modo più contenuto, circa il 2,5%. Lo stimolo è arrivato dall'esito delle elezioni USA, in cui i democratici hanno ottenuto il controllo di entrambe le camere del Congresso, e il mercato ha reagito con calma. I trader hanno visto nell'esito più certezza che minaccia per il rally.

I dati recenti sui derivati indicano una ristrutturazione delle posizioni, non un incremento di leva. Il volume dei crypto-futures è aumentato del 27%, mentre l'open interest è salito di solo circa il 3%, e per Bitcoin è cresciuto più lentamente rispetto al prezzo. Le liquidazioni si sono attestate intorno ai 469 milioni di dollari, il che indica che una parte della salita è stata alimentata da chiusure forzate di posizioni corte. I perdenti sono stati gli short seller che puntavano su un'ulteriore discesa dopo l'hack, i vincenti coloro che hanno mantenuto le posizioni long.
Dopo le criptovalute sono cresciuti anche i titoli correlati. Strategy e Coinbase hanno guadagnato circa il 6% ciascuna, mentre le azioni privilegiate di Strategy (STRC) hanno raggiunto per la prima volta da maggio la soglia dei 100 dollari.
Per quanto riguarda la reazione del mercato all'hack di Binance, dopo eventi simili in metà dei casi Bitcoin nei 30 giorni successivi risultava sopra i livelli precedenti all'attacco. Per novembre ci sono quattro fattori da monitorare. Il mantenimento della fascia 76.000–78.000 e la conferma sopra 80.000–82.000 sarebbe un buon segnale rialzista. Il calo del petrolio e la discesa dei rendimenti dei Treasury sono anch'essi motivi di aumento per gli asset rischiosi. Il ritorno dei flussi negli ETF sarebbe un altro motivo per considerare acquisti nel mercato delle criptovalute. Ritengo decisivo l'ultimo punto: finché gli ETF non torneranno a registrare flussi stabili, il rimbalzo si basa sulle chiusure di short e un rialzo simile si esaurisce rapidamente. Se i flussi riprenderanno, Bitcoin potrà consolidarsi sopra gli 80.000 e spingersi verso 81.800; in loro assenza prevedo un ritorno nel range 78.000–79.000.

Per quanto riguarda Bitcoin, il mercato si muove in un range stretto tra 80.200 e 80.800, e il piano si articola su due direzioni speculari con scenari completi per breakout e rimbalzo. L'acquisto si valuta se si verifica il breakout di 80.800 al rialzo, a condizione che il prezzo resti sopra la media a 50 giorni e l'indicatore Awesome sia sopra lo zero; in tal caso l'obiettivo è 81.800, dove prendere profitto e valutare un possibile short sul ritracciamento. Se invece il calo sotto 80.200 si rivelerà falso e il prezzo tornerà indietro, l'acquisto parte da quel livello con target prima a 80.800 e poi a 81.800.
Le vendite sono speculari. Con la conferma del breakout a 80.200 al ribasso, con la media sopra il prezzo e l'Awesome sotto lo zero, l'obiettivo per lo short è 79.300. Se invece il breakout rialzista di 80.800 non ottiene conferma, il ritracciamento da quel livello apre uno short con ritorno prima a 80.200 e poi a 79.300.

Per Ethereum, la logica è completamente identica a quella di Bitcoin con la propria scala di prezzi: il range è definito dai livelli 2.411 e 2.436, con supporti/resistenze addizionali a 2.372 (basso) e 2.479 (alto). Si considera l'apertura di una posizione di acquisto in caso di breakout al rialzo di 2.436 al di sopra della media mobile a 50 giorni e con l'indicatore Awesome al di sopra di zero, con un target a 2.479, dove si realizza il profitto, oppure in caso di falso breakout al di sotto di 2.411, con un ritorno prima a 2.436 e poi a 2.479.
La vendita si apre con la conferma del breakout di 2.411 al ribasso quando la media è sopra il prezzo e l'Awesome sotto lo zero, con target 2.372; oppure in caso di fallito superamento di 2.436 al rialzo con ritorno prima a 2.411 e poi a 2.372. Entrambi gli indicatori fungono da filtro per scartare movimenti falsi e non sono motivo autonomo d'ingresso anticipato: la decisione si prende solo dopo la conferma reale del prezzo dei livelli indicati.