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FX.co ★ Il dollaro trova supporto nel panico altrui

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Forex Analysis:::2026-11-06T07:30:07

Il dollaro trova supporto nel panico altrui

I mercati si aspettavano una vittoria democratica alle elezioni di metà mandato per stimolare la propensione al rischio. Invece si è verificata la più grande contrazione giornaliera di capitalizzazione nella storia di S&P 500 e Nasdaq Composite.

Il primo giorno dopo le elezioni gli investitori hanno ritenuto che il potere condiviso fosse un vantaggio per l'economia. Il secondo giorno hanno cambiato idea. Il controllo del Congresso da parte dei democratici è sembrato una minaccia per le imprese e la fuga verso il biglietto verde ha respinto EUR/USD dal limite superiore del range di trading 1,115–1,124.

Nasdaq 100 e rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi

 Il dollaro trova supporto nel panico altrui


Il crollo delle azioni rappresenta un fattore negativo per EUR/USD, segnalando una nuova ondata di stress di liquidità. Gli investitori vendono titoli per ottenere contanti e coprirsi dai rischi politici, comprando attivamente titoli del Tesoro. La discesa dei loro rendimenti contrasta con la forza dell'economia USA, e la direzione futura del mercato resta incerta.

A sostenere il dollaro contribuisce l'indice delle sorprese economiche di Citigroup, in crescita grazie a dati robusti su occupazione, richieste di sussidi di disoccupazione e aumento della produttività ai massimi dell'anno. Insieme alla retorica aggressiva dei funzionari della Fed, incluso il sostegno a tassi elevati da parte della presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack e del presidente della Fed di Richmond Tom Barkin, ciò dimostra che la forza del dollaro rimane.

Andamento dell'indice Economic Surprise Index e dei rendimenti dei titoli del Tesoro

 Il dollaro trova supporto nel panico altrui


Tutto è relativo: l'economia USA appare più solida rispetto alle altre, e per un rallentamento servirebbero tempo e il successo dei democratici nel limitare gli investimenti in AI. Al contempo il presidente può porre il veto a tali iniziative.

Un Donald Trump politicamente indebolito storicamente porta a una Fed più aggressiva e a un dollaro più forte. In passato il biglietto verde aveva temporaneamente mostrato debolezza per timori legati alla politica estera del presidente (dazi o ambizioni su Groenlandia), per poi riprendersi. La sconfitta dei repubblicani dà al presidente della Fed Kevin Warsh più margine per combattere duramente l'inflazione.

La divergenza economica transatlantica probabilmente persisterà. I trader prezzano due rialzi dei tassi da parte della Fed entro la metà del prossimo anno e danno circa il 50% di probabilità a un terzo aumento. In Standard Chartered considerano il dollaro il migliore tra le valute G10 e prevedono che l'economia USA batterà l'Europa, dipendente dalle risorse energetiche, pur riconoscendo il rischio che la politica di Washington diventi fonte di rischio.

 Il dollaro trova supporto nel panico altrui


In sintesi, a sostenere il dollaro concorrono la resilienza dell'economia USA e le attese di inasprimento monetario della Fed. Eventuali debolezze della valuta dovute alla politica potrebbero risultare temporanee.

Sul piano tecnico, sul grafico giornaliero EUR/USD sta formando un pattern di Broadening Wedge (cuneo di espansione). Un rimbalzo dal "fair value" a 1,1190 sarebbe motivo per posizioni long. Al contrario, la rottura con successiva discesa sotto 1,1165 costituirebbe base per vendite.

Analyst InstaForex
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