La banca d’investimento J.P. Morgan ha alzato le sue previsioni per l’indice S&P 500 da 7.200 a 7.600 punti, citando la crescita degli utili nel settore tecnologico. La stima annuale degli utili per azione (EPS) delle maggiori società statunitensi è stata rivista al rialzo fino a 330$.
L’indice attuale supera i 7.100 punti, a dimostrazione di una ripresa dopo il calo del 30% dell’attività degli investitori registrato a marzo. Gli analisti di J.P. Morgan attribuiscono la dinamica positiva ai successi delle società tecnologiche e ritengono che «gli Stati Uniti resteranno un asset chiave a lungo termine nei portafogli globali». In caso di rapida soluzione del conflitto tra Washington e Teheran, le quotazioni potrebbero arrivare a 8.000 punti entro la fine del 2026.
Il mercato azionario statunitense si è stabilizzato sopra i 7.000 punti, registrando un +11% dal 30 marzo 2026. La stabilizzazione della situazione in Medio Oriente ha permesso ai titoli di tornare ai massimi di inizio anno e ha portato le previsioni sugli utili a 330$ per azione. Le maggiori società per capitalizzazione di mercato stanno incrementando i ricavi grazie all’adozione dell’intelligenza artificiale e all’ottimizzazione dei processi operativi.
Il contesto di mercato favorevole è sostenuto dall’andamento costruttivo dei negoziati diplomatici e dalla riduzione delle preoccupazioni degli investitori. Il recupero dell’S&P 500 riflette la fiducia delle istituzioni finanziarie nel continuo predominio dell’economia statunitense a livello globale. L’aumento degli utili dei giganti tecnologici fornisce le basi per un trend rialzista sostenibile sui mercati azionari nel lungo periodo.