World Liberty Financial, un progetto di criptovalute di proprietà della famiglia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, potrebbe presto ricevere una licenza di banca fiduciaria nazionale dall'Office of the Comptroller of the Currency (OCC). Secondo la pubblicazione americana NOTUS, che cita fonti attendibili, è in corso la richiesta di un'approvazione regolamentare speciale per la controllata del progetto, World Liberty Trust Company, costituita a gennaio. Esperti del settore ed ex dipendenti dell'OCC ritengono l'approvazione praticamente certa, sottolineando che, dato l'attuale clima politico, un rifiuto ufficiale da parte dell'agenzia appare "impensabile".
Ottenere lo status federale di banca fiduciaria nazionale aprirebbe enormi opportunità finanziarie al business della famiglia Trump, consentendo alla società di operare secondo normative uniformi a livello nazionale senza la necessità di ottenere licenze separate in ogni singolo stato degli Stati Uniti. Sotto la vigilanza dell’OCC la controllata potrà custodire legalmente gli asset digitali dei clienti, gestire riserve e offrire servizi di conversione e regolamento. Il principale vantaggio della licenza sarebbe il diritto di emettere autonomamente la stablecoin USD1, creata nel 2025 come elemento di pagamento centrale per l'intero ecosistema di World Liberty Financial.
I rappresentanti ufficiali del progetto crypto assicurano che l'attività della nuova struttura bancaria sarà pienamente trasparente e soggetta a controllo statale. Il portavoce di World Liberty Financial, David Waxman, ha sottolineato che, se autorizzata, World Liberty Trust Company si impegnerà a rispettare rigorosamente la legge americana, a fornire regolarmente rendicontazioni alle autorità di vigilanza bancaria e ad aderire a tutte le normative in materia di tutela dei consumatori e antiriciclaggio. Secondo stime precedenti dell'agenzia Bloomberg, il lancio e la scalabilità del progetto, principalmente tramite l'emissione della stablecoin USD1, potrebbero fruttare alla famiglia del presidente in carica circa 150 milioni di dollari di utile netto entro la fine dell'anno in corso.