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FX.co ★ Lo yen tocca il fondo: gli investitori perdono fiducia nella Banca del Giappone

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Forex Humor:::2026-07-15T08:22:56

Lo yen tocca il fondo: gli investitori perdono fiducia nella Banca del Giappone

Il sentiment degli investitori sullo yen giapponese è crollato al livello più ribassista degli ultimi quattro anni. Un sondaggio di luglio condotto da Bank of America Global Research ha mostrato che le preoccupazioni del mercato riguardo alla politica monetaria e fiscale del Giappone hanno superato la paura di interventi valutari da parte delle autorità.

La scorsa settimana è stata estremamente volatile per lo yen. Nonostante il rimbalzo di venerdì, innescato dalle dichiarazioni dei funzionari sulla spinta agli investimenti dei fondi pensione nazionali, il dollaro ha chiuso la settimana in rialzo. La coppia USD/JPY resta vicina ai livelli del 1986, lasciando gli operatori nervosi riguardo a un eventuale intervento di Tokyo.

Secondo Bank of America, il pessimismo ha raggiunto estremi paragonabili al 2022. I dati CFTC indicano che gli hedge fund hanno accumulato posizioni corte nette sulla valuta giapponese ai livelli più alti dal 2007. Gli speculatori puntano massicciamente contro lo yen, ignorando i regolari interventi verbali dei funzionari. Intervistati, i partecipanti indicano la debolezza della politica della Banca del Giappone come la ragione principale del previsto indebolimento dello yen: questo fattore sovrasta persino gli argomenti legati al differenziale dei tassi d’interesse.

I politici giapponesi sono sempre più sensibili alle pressioni del mercato. Il ministro delle Finanze Katayama ha affermato che la politica monetaria rimane prerogativa della banca centrale e ha proposto di aumentare la quota di titoli di Stato domestici nel portafoglio del Fondo di Investimento Pensionistico del Governo (GPIF).

Ciononostante, gli investitori nutrono forti dubbi sulla disponibilità della Banca del Giappone ad agire con sufficiente aggressività per ridurre il divario dei tassi con gli Stati Uniti. Si prevede che nella riunione del 30–31 luglio il regolatore manterrà il tasso di riferimento all’1% e si limiterà ad aggiornare le previsioni macroeconomiche. Parallelamente, il rialzo dei futures sui Treasury USA e la volontà apparente della Fed di mantenere i tassi elevati a lungo continuano a favorire il dollaro, lasciando poco respiro allo yen.

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