I prezzi di Bitcoin ed Ethereum non sono cambiati molto da ieri, e anche su base settimanale non si sono registrati eventi degni di nota.

La mancanza di punti di riferimento e di trigger si riflette chiaramente nei prezzi delle criptovalute. Sul fronte regolamentare si è recentemente registrata una svolta importante: la commissione bancaria del Senato ha approvato il CLARITY Act con 15 voti a favore e 9 contrari — due democratici, i senatori Ruben Gallego e Angela Alsobrooks, si sono uniti ai repubblicani. La legge istituisce regimi di registrazione per exchange di asset digitali, broker e dealer, creando un'architettura di mercato che allinea la regolamentazione delle piattaforme crypto alle norme vigenti per futures e swap previste dal Commodity Exchange Act.
Attualmente, la probabilità che il disegno di legge venga approvato integralmente dal Senato nel 2026 è di circa il 56%. Parallelamente, la CME Group punta a espandere l'infrastruttura istituzionale: il 14 maggio l'exchange ha annunciato l'intenzione di lanciare futures sull'indice Nasdaq CME Crypto (NCI) l'8 giugno, previa approvazione delle autorità di regolamentazione. Il prodotto darà agli operatori l'accesso alle principali criptovalute tramite un unico contratto futures a regolamento in contanti, collegato all'indice Nasdaq CME.
Negli ultimi mesi molti partecipanti al mercato sono preoccupati per il fatto che Bitcoin si muova quasi in perfetta sincronia con l'indice tecnologico Nasdaq. Questa correlazione, che si è rafforzata negli ultimi tempi, suscita timori perché dimostra che la prima criptovaluta sta, di fatto, perdendo le sue caratteristiche fondamentali come asset indipendente. Bitcoin era stato originariamente concepito come strumento decentralizzato, una protezione rispetto ai mercati finanziari tradizionali e alla loro volatilità. Il comportamento osservato mette in discussione questa narrativa.
Questa sincronia implica che qualunque movimento dei mercati azionari, in particolare nel comparto high tech, si riflette direttamente sul prezzo di Bitcoin.
La combinazione di questi elementi — la crescente correlazione con il Nasdaq, l'avanzamento del CLARITY Act e i nuovi strumenti derivati — potrebbe diventare il fattore scatenante dei movimenti futuri: è chiaro che Bitcoin si sta sempre più integrando nel sistema finanziario tradizionale, perdendo la sua immagine di alternativa ma guadagnando in cambio maturità istituzionale.
Consigli di trading:

Per quanto riguarda il quadro tecnico di Bitcoin, gli acquirenti ora mirano al ritorno del livello di 78.400$, che apre la strada diretta verso 80.100$, e da lì il livello di 81.700$ è già a portata di mano; superarlo segnalerebbe un tentativo di ritorno al mercato rialzista. Se Bitcoin dovesse scendere, mi aspetto che gli acquirenti puntino a 76.500$. Un ritorno dello strumento di trading sotto quest'area può rapidamente trascinare BTC verso la zona di 74.700$. L'obiettivo più lontano sarà l'area di 73.100$.

Per quanto riguarda il quadro tecnico di Ethereum, un netto consolidamento sopra il livello di 2.146$ apre la strada diretta verso 2.222$. L'obiettivo più lontano sarà il massimo nell'area di 2.291$, il cui superamento segnerebbe un rafforzamento del sentiment rialzista del mercato e il ritorno dell'interesse da parte dei compratori. Se Ethereum dovesse scendere, mi aspetto che gli acquirenti puntino a 2.084$. Un ritorno dello strumento di trading sotto quest'area può rapidamente spingere ETH verso la zona di 1.997$. L'obiettivo più lontano sarà l'area di 1.911$.
Cosa si vede sul grafico:
di colore rosso: livelli di supporto e resistenza dai quali si prevede, nel breve, o un rallentamento o una crescita attiva del prezzo;
di colore verde: media mobile a 50 giorni;
di colore blu: media mobile a 100 giorni;
di colore verde chiaro: media mobile a 200 giorni;
L'incrocio o il test da parte del prezzo delle medie mobili solitamente blocca o dà un nuovo impulso al mercato.