Nonostante l'Open Interest complessivo sia lievemente calato, i grandi speculatori hanno incrementato le posizioni su entrambi i fronti, ma si sono mostrati sempre più attivi nell'apertura di posizioni short, segno di crescente incertezza.

Secondo il COT su EURO FX (CME) relativo alla settimana terminata il 19 maggio 2026:
Open Interest: 826.019 contratti (ogni contratto = 125.000€). In calo di 3.358 contratti rispetto alla settimana precedente.
Non‑Commercial (speculatori)
- Long: 233.251 (28,2% dell'OI) — +9.249
- Short: 199.738 (24,2% dell'OI) — +15.936
- Spreads: 35.233 (4,3% dell'OI) — +3.118
Gli speculatori mantengono una posizione netta long (+33.513), tuttavia nella settimana gli short sono cresciuti molto più dei long, segnalando una crescente cautela. I grandi fondi continuano a scommettere sull'euro ma con minore convinzione. Numero di trader: 87 long / 53 short / 33 spread.
Commercial (hedger)
- Long: 471.453 (57,1% dell'OI) — −13.929
- Short: 537.988 (65,1% dell'OI) — −26.448
Gli operatori di copertura tradizionalmente si posizionano contro il trend: sono netti short (−66.535), ovvero coprono il rischio di un rialzo dell'euro vendendo futures. Inoltre, nel corso della settimana, le posizioni short si sono ridotte due volte più rapidamente delle posizioni long, un segnale rialzista indiretto per l'euro. Numero di trader: 139 long / 96 short.
Totale
- Long: 739.937 (89,6% dell'OI) — variazione −1.562
- Short: 772.959 (93,6% dell'OI) — variazione −7.394
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Non‑Reportable (piccoli trader)
- Long: 86.082 (10,4% dell'OI) — diminuzione di −1.796
- Short: 53.060 (6,4% dell'OI) — aumento di +4.036
Nonostante il lieve calo dell'Open Interest totale (−3.358), i grandi speculatori (Non‑Commercial) hanno incrementato le posizioni su entrambi i lati, ma sono stati più attivi nell'aggiungere posizioni short (+15.936 contro +9.249 long). Questo è un segnale di crescente incertezza: gli smart money si stanno coprendo in entrambe le direzioni, senza scommettere in modo chiaro sul rafforzamento dell'euro. Gli operatori commerciali (hedger), invece, hanno ridotto gli short in modo più marcato (−26.448), comportamento che storicamente attenua la pressione ribassista e costituisce un elemento di supporto per la valuta. La posizione netta Non‑Commercial rimane positiva (+33.513), il che significa che la comunità speculativa nel suo complesso è ancora netta long sull'euro, sebbene la sua crescita sia rallentata nel corso della settimana: un chiaro segnale di cautela in vista dei nuovi dati sull'inflazione e delle riunioni delle banche centrali.