
Il conteggio delle onde sul grafico a 4 ore per EUR/USD si è fatto più complesso. Sul timeframe superiore (immagine in basso) il segmento discendente del trend ha assunto una struttura a cinque onde: A-B-C-D-E, che potrebbe concludersi da un momento all'altro, dato che appare quasi completo. Le dimensioni di tutte le onde di questo segmento sono approssimativamente simili, perciò lo interpreto come una struttura correttiva. Se questa ipotesi è corretta, dopo la sua conclusione dovrebbe iniziare la costruzione di un tratto impulsivo ascendente con obiettivi ben al di sopra di 1,20.
Sul timeframe inferiore (immagine in alto) prosegue invece la costruzione di un set di onde impulsive che potrebbe appartenere all'ipotetica onda E del quadro superiore. Se così fosse, allora, per quanto forte possa salire il dollaro, il suo rafforzamento sta per terminare. L'onda 5 prevista nell'onda E è completa o in fase di completamento. In ogni caso, l'attuale quadro a onde suggerisce il completamento del set di onde discendenti, su entrambi i grafici. Il contesto di notizie e il repentino cambiamento del sentiment hanno alimentato nel frattempo il forte apprezzamento del dollaro, ma non emergono nuove ragioni per il suo proseguimento.
L'euro rimane ai margini del mercato valutario.
Venerdì la coppia EUR/USD ha perso 20 punti base, e ripeto ancora una volta che sul mercato mancano acquirenti attivi. E se ce ne sono, non mostrano alcun interesse a negoziare. La scorsa settimana l'euro ha avuto diverse buone occasioni per iniziare a costruire un trend rialzista su entrambi i timeframe, secondo l'attuale conteggio delle onde. Non posso affermare che quello scenario sia fallito — rimane ancora il caso base — ma con l'attuale sentiment di mercato per l'euro sarà molto difficile concretizzarlo.
Inizia una nuova settimana. Lunedì può essere considerato una mezza giornata di riposo, poiché l'unica notizia importante di oggi è l'indice ISM manifatturiero statunitense, mentre già da domani cominceranno ad arrivare le prime indicazioni sul voto negli Stati Uniti. Come promemoria, è probabile che i Repubblicani perdano almeno una delle due Camere del Congresso nelle elezioni di metà mandato. A mio avviso, tale evento può essere interpretato in modo sia positivo sia negativo per il dollaro: i democratici cercheranno di bilanciare la politica unilaterale di Trump, cosa che potrebbe essere positiva per l'economia; al tempo stesso il corso politico del paese subirà una correzione, e questo probabilmente non piacerà agli investitori.
Devo inoltre segnalare le nuove proteste che si sono verificate in diversi Paesi europei questo fine settimana. Personalmente non ritengo che disordini di massa siano di per sé motivo sufficiente per proseguire con la vendita dell'euro, ma rappresentano un ulteriore fattore di rischio per la valuta. Il report sull'inflazione nell'area euro atteso mercoledì è un altro fattore di rischio: venerdì abbiamo appreso che l'inflazione tedesca è rallentata bruscamente ad ottobre di 0,5 punti percentuali su base annua. Se dovesse verificarsi un fenomeno simile con l'inflazione europea, l'euro si troverebbe in difficoltà. E poi, sempre venerdì, usciranno i noti report Nonfarm Payrolls e il tasso di disoccupazione USA...
Conclusioni generali
In base alla mia analisi dell'EUR/USD, concludo che lo strumento rimane all'interno del segmento di trend correttivo globale A-B-C-D-E. Tuttavia tale struttura sembra ormai completa e potrebbe chiudersi a breve. A mio avviso, questo è un buon momento non solo per preparare acquisti di euro ma anche per anticipare un trend rialzista a tutti gli effetti. Secondo il timeframe superiore, è lecito aspettarsi un rialzo fino a 1,17-1,18. Il tentativo fallito di rompere al ribasso 1,1126, che corrisponde al 50% di Fibonacci (immagine inferiore, timeframe superiore), indica inoltre che il mercato è pronto per gli acquisti.
Sul timeframe superiore, è visibile un segmento di trend ribassista, che ha assunto la forma A-B-C-D-E. La struttura interna dell'onda E ha assunto carattere impulsivo a cinque onde, ma potrebbe già essere completata. Se questa ipotesi è corretta, inizierà ora a formarsi un nuovo trend rialzista.
Principi fondamentali della mia analisi:
1) Le strutture delle onde devono essere semplici e comprensibili. Strutture complesse sono difficili da sfruttare e cambiano spesso.
2) Se non c'è certezza su ciò che accade sul mercato, è meglio non entrarci.
3) Non esiste e non potrà mai esistere una certezza assoluta sulla direzione del movimento. Non dimenticate gli ordini protettivi Stop Loss.
4) L'analisi delle onde può essere combinata con altri tipi di analisi e strategie di trading.
