I tassi di interesse tornano al centro dell'attenzione della Fed e dell'economia americana! Tuttavia, secondo gli esperti, l'autorità di regolamentazione non li ridurrà nel prossimo futuro. Perché? L'inflazione negli Stati Uniti continua a superare stabilmente l'obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale, affermano gli analisti di deVere Group, società indipendente di consulenza finanziaria e gestione patrimoniale.
Secondo i rapporti attuali, a dicembre 2024 l'indice core delle spese per consumi personali (PCE), il parametro preferito dalla Fed per misurare l'inflazione, è aumentato del 2,8% su base annua, mentre il dato principale è salito del 2,6%. Sebbene questi risultati fossero in linea con le previsioni, indicano un peggioramento delle aspettative sulla disinflazione. Gli esperti ritengono questa una notizia preoccupante.
Nigel Green, amministratore delegato di deVere Group, ha affermato che l'inflazione si è rivelata più resiliente di quanto molti operatori di mercato si aspettassero. I dati attuali hanno deluso le aspettative di un imminente taglio dei tassi. "La Fed sarà estremamente cauta nell'allentare prematuramente la politica monetaria, soprattutto dopo anni di tentativi di riprendere il controllo dell'inflazione", ha aggiunto l'analista.
Gli ultimi dati sull'inflazione rafforzano la tesi della Fed di posticipare il taglio dei tassi. Nella riunione di gennaio, i rappresentanti del regolatore hanno riconosciuto che la pressione sui prezzi sta diminuendo rispetto ai massimi post-pandemia, ma hanno chiarito di non essere ancora pronti a ridurre il costo dei prestiti.
Tuttavia, molti operatori di mercato contavano sul primo taglio dei tassi a marzo 2025. Gli strateghi valutari di deVere Group, dal contrario, li hanno messi in guardia, definendo queste aspettative premature. Secondo N. Green, la Fed è consapevole che una riduzione troppo precoce dei tassi potrebbe innescare una nuova ondata inflazionistica, vanificando i progressi raggiunti finora. La banca centrale avrà bisogno di prove molto più convincenti che l'inflazione stia seguendo una traiettoria discendente sostenibile prima di modificare la sua politica monetaria.
La possibilità che i tassi di interesse continuino a essere elevati potrebbe avere effetti negativi per gli investitori. Se il costo del credito rimane alto, i titoli azionari in crescita, soprattutto quelli del settore tecnologico, incontreranno resistenza. In questo contesto, il CEO di deVere Group raccomanda agli investitori di rivedere i propri portafogli.
L'analista stima che i tassi rimarranno elevati nel prossimo futuro e che questa situazione durerà più a lungo di quanto molti si aspettassero. “Gli investitori devono prepararsi alla nuova realtà piuttosto che aspettare che la banca centrale cambi la sua posizione”, conclude Nigel Green.