La società di intermediazione U.S. Tiger Securities ha ufficialmente dichiarato l'inizio di una nuova fase rialzista per Bitcoin. Gli analisti hanno confermato la raccomandazione "Compra" e hanno fissato un target ambizioso per l'asset: 250.000 dollari per moneta entro il 2029.
La principale criptovaluta ha saputo ignorare il consueto impatto negativo regolamentare. Il fallimento del Clarity Act e il recente rialzo del tasso di riferimento da parte della Fed non sono riusciti a interrompere il trend rialzista. Gli investitori sono tornati rapidamente ad acquistare: in un mese sono affluiti nei soli ETF spot circa 4,2 miliardi di dollari, compensando ampiamente i deflussi estivi. Di conseguenza, Bitcoin ha superato con facilità il massimo di maggio di 82.814 dollari.
L'analista Bo Pei attribuisce la resilienza dell'asset ai fattori macroeconomici. I cicli locali della Fed perdono rilevanza di fronte all'enorme deficit del bilancio statunitense. Le crescenti spese del governo USA per rifinanziare il debito rappresentano, secondo l'analista, una pubblicità ideale per le criptovalute, sostenendo il loro elevato “premio monetario”.
L'obiettivo di un quarto di milione di dollari è matematicamente ancorato all'oro. A quel prezzo la capitalizzazione complessiva della rete Bitcoin sarebbe di circa 5,25 trilioni di dollari — cioè circa il 17% del mercato fisico del metallo prezioso. U.S. Tiger Securities sottolinea che per raggiungere questo ambizioso target Bitcoin dovrebbe apprezzarsi di un modesto 24–29% all'anno: su base storica del mercato crypto si tratta di una previsione quasi conservativa.